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Archivio di luglio 2011

Franco Battiato giovedì 28 Luglio ore 17.00 Giardini Ducali (Modena)

 

 

Presentazione del libro “Sowa Rigpa: la scienza della guarigione per un’alimentazione consapevole” di e con Franco Battiato e Giuseppe Coco .

Si parlerà di “cibo gentile” ed etico, perchè mangiare non è solo un bisogno fisiologico…

VI ASPETTIAMO!!!

Un angelo sulle punte

Si spengono le luci. É il momento di andare in scena: “Sì, questo è il mio mondo. E quando l’ho capito, è stato per sempre”

Incontro con la Première Danseuse dell’Opéra di Parigi, la ‘Tersicore’ italiana più evocativa ed eterea della nobile arte della danza classica che il 30 luglio sarà a Riccione per il gala di danza dal titolo “Eleonora Abbagnato et Ses Amis” organizzato da Progettarte.

“Puoi andare ovunque nel mondo ma senza radici affondi”

Poche parole riassumono la sua storia e ci fanno comprendere il significato di una vita intera.

Sempre lontana dalla famiglia e dagli affetti, che rimangono ben saldi, anche se fisicamente distanti. In un momento in cui nel mondo dello spettacolo e dell’arte si arriva alla popolarità senza particolari meriti o sacrifici, l’eccezione è proprio davanti a me e si chiama Eleonora Abbagnato. Poco più che bambina si è affacciata con determinazione e serietà alla danza classica e nel corso del tempo la sua passione si è trasformata in professione. Ma il talento non basta. Le doti fisiche non sono tutto: rigore, disciplina, spirito di sacrificio e determinazione… è questo il segreto del suo successo.

Quale sentimento provi quando torni a danzare per il pubblico Italiano?

É qualcosa di unico. Provo una straordinaria energia quando torno ad esibirmi in Italia.Il pubblico mi attende sempre con grande gioia e mi piacerebbe riuscire ad essere presente più spesso. Vivo e lavoro a Parigi da tanti anni ormai, ma ora come ora purtroppo, sarebbe per me impossibile pensare di ritornare in pianta stabile, poiché la crisi ha colpito anche i teatri italiani e non ci sarebbero le condizioni per un mio trasferimento. Devo ammettere però che questa situazione mi rattrista tantissimo. Io in prima persona cerco di andare incontro alle esigenze dei teatri, dei direttori artistici: abbiamo decine di teatri in Italia, dei piccoli capolavori d’arte, che non vengono sfruttati al meglio.

Da qualche anno sto portando la mia consulenza artistica al Teatro Petruzzelli di Bari, poiché vorrei fortemente che la danza classica e contemporanea potesse tornare allo splendore di un tempo. Ora come ora, siamo solo io e Roberto Bolle gli unici esponenti italiani che fanno conoscere la danza classica nel panorama artistico mondiale…ed è un vero peccato, poiché si dovrebbe puntare molto di più sulla formazione dei giovani ballerini. É il secondo anno che decido di essere presente in provincia di Modena a “T come Teatro”, rassegna di qualità che lascia così spazio anche alla danza e io mi sento un po’ a casa.

Eleonora, se ti proponessero di tornare a ballare in Italia, lasceresti la Francia e l’Opèra?

Beh da brava italiana, anzi siciliana legatissima alla propria terra, tornerei immediatamente!

C’è una così forte voglia di arte e di cultura in Italia. All’Opéra di Parigi vanno in scena 140 spettacoli di danza all’anno, uno ogni due giorni, alla Scala di Milano solo 45…un altro pianeta! Per questo motivo gli italiani hanno così tanta sete di danza… Quindi mi auguro fortemente che si trovi presto una soluzione ai tagli previsti ai teatri, alla danza e alla cultura in generale, poiché  penalizzano anche noi artisti e di conseguenza il nostro pubblico.

Parliamo un po’ del tuo libro “Un angelo sulle punte”: una biografia decisamente intimista dove traspare il tuo amore per la danza, i sacrifici, le rinunce e le conquiste fatte, grazie al sogno che sei riuscita a realizzare.

Il libro segue il percorso formativo che fa di una bambina di quattro anni, una prima ballerina.

E poi le occasioni che fanno di una ballerina qualunque, una ballerina internazionale.

A quattro anni ho cominciato a studiare danza nella scuola che si trovava sopra il negozio di mia madre. Poi mi traferii a Montecarlo e a Cannes. Fino alla mia grande occasione: a quattordici anni la scuola dell’Opéra di Parigi, diretta da Claude Bessy. Nel 1996 entrai nel corpo di ballo dell’Opéra e nel 2001 diventai prima ballerina. Ho così tanti ricordi, fin da quando me ne sono andata via da Palermo.

Un’accademia, ancora un’altra, un’altra ancora.

Posti magici dove ho vissuto molto. Nel libro ho incluso anche brani delle lettere che mia madre mi scriveva. Sono pagine da cui si capisce un po’ il mio carattere: ostinato, nel lavoro come nei  sentimenti.

Ho dovuto fare tante rinunce, ma non mi pento di nulla! Ho voluto anche scrivere dei momenti più duri e tristi che hanno segnato il mio percorso, senza però soffermarmi troppo per non rendere  pesante la lettura. Nel libro c’è tutta la mia storia. É il racconto di una vita autentica, con la fortuna di aver avuto accanto una famiglia che mi ha sorretta ed aiutata molto nel percorso che mi ha portata sin qui.

Come mai in Italia, non si riesce a dar risalto e visibilità alle giovani compagnie ed ai nuovi  talenti? Cosa ne pensi dei Talent Show?

Purtroppo in Italia si ha l’erronea convinzione che se in un qualsiasi teatro va in scena “il grande nome famoso”, vale la pena andare a vederlo. Se invece debutta o si esibisce una giovane compagnia teatrale o di danza sconosciuta, allora non è fondamentale spendere i soldi del biglietto. É molto triste quando si ragiona in questi termini. Poiché bisogna avere fiducia nell’arte, nei iovani talenti, nelle scelte dei sovraintendenti o direttori: solo così un paese può crescere artisticamente. Non sono contraria ai talent show, l’importante è che non si diano cattivi esempi e non si illudano i giovani. Io vado spesso in televisione come ospite, cerco di fare capire ai giovani che bisogna fare dei sacrifici per arrivare ad ottenere importanti risultati, avere volontà, passione ed amare quello che si sta facendo. Quando ero una ragazzina, la mia massima aspirazione era diventare una prima ballerina di un importante teatro italiano o europeo… oggi mi capita di ascoltare discorsi fatti da giovani ragazze, cui il “top della vita” è andare in televisione per essere riconosciute per strada…solo l’ impegno e la dedizione sono la vera vittoria!

Condividi la commistione fra due importanti e differenti forme artistiche, quali la danza classica e la danza moderna?

Certamente. La nostra generazione è fortemente legata alla danza contemporanea ed é importante dar spazio a giovani coreografi.

Anzi, io cerco di sperimentare nuovi artisti, coreografi italiani soprattutto. All’Opéra di Parigi balliamo molta danza moderna, la nostra direttrice è molto attratta dal mondo del contemporaneo e comunque la base classica deve essere sempre presente. Devo ammettere che non apprezzo molto la danza che non ha fondamenta ben salde nella danza classica. Fortunatamente oggi come oggi abbiamo tanti coreografi contemporanei di altissimo livello.

All’Opéra, abbiamo avuto la grande fortuna di lavorare con grandi maestri quali Jiry Kylian e Pina  Bausch che hanno creduto fortemente nel teatro-danza.

Questi grandi coreografi hanno trasmesso la loro arte attraverso noi ballerini ed hanno fatto sì che le loro coreografie potessero essere fortemente apprezzate, ottenendo grande successo anche in Italia.

Nel film The Black Swan spicca la magistrale interpretazione dell’attrice Premio Oscar Natalie Portman e si intravedeun “retroscena” sulla danza classica non troppo confortante.

Un film decisamente esagerato.

Mi é dispiaciuto personalmente che venisse fuori quest’immagine distorta e storpiata della danza classica, piena zeppa di depressioni, pazzie, esaurimenti: questi gli stati d’animo prevalenti nel film! Se fossi una giovane ragazza desiderosa di intraprendere la carriera di ballerina, cambierei i miei piani!!!

É vero che c’ è competizione e voglia di migliorarsi, ma è stato rappresentato in maniera eccessiva.

Il film comunque è emozionante, lei è bravissima, e le coreografie curate in maniera eccezionale da Benjamin Millepied, che ha iniziato il suo percorso artistico proprio all’ Opéra. Sono rimasta  stupita, però, che un coreografo e ballerino classico e che conosce la nostra realtà, abbia dato delle indicazioni ed immagini artistiche così pesanti sulla danza classica. Probabilmente sarà stata una scelta registica.

Rossella Diaz

Articolo tratto dalla rivista BUK

Clicca e scarica il numero di Luglio 2011

BUK- Leggere, pensare, conoscere

E’ USCITO IL NUMERO DI LUGLIO DI “BUK – LEGGERE, PENSARE, CONOSCERE”

 

 

Dopo la prima uscita del febbraio scorso, l’attenzione ricevuta, le attestazioni positive espresse da moltissimi lettori, siamo tornati con il n.2 della rivista BUK, un altro piccolo “gioiello” culturale che offriamo a tutti coloro che amano leggere, pensare, conoscere, così come recita il nostro sottotitolo.

 

Clicca e Scarica BUK – Leggere, Pensare, Conoscere di Luglio

 

 

Libri a Corte – Programma

“BUK- Festival della Piccola e Media Editoria” presenta LIBRI A CORTE, rassegna estiva della piccola e media editoria che si svolgerà dal 17 al 22 luglio 2011 dalle ore 18.00 alle 24.00, presso Villa Corte Spallettidi Casalgrande (RE), nell’ambito del Casalgrande Jazz Festival.

 

 

 

Numerosissimi incontri letterari, reading, concerti e  presentazioni.

Clicca e scarica il programma

 

 

 

 

 

 

 

LIBRI A CORTE Ideazione: Rossella Diaz – Francesco Zarzana Organizzazione: Progettarte – via Puccini 154 – 41121 Modena Per informazioni e contatti: segreteria@progettarte.org  Tel: 345 022 55 26

GENERALE LUCIANO GAROFANO: giovedì 14 luglio ore 21.00 Casalgrande (RE)

Giovedì 14 Luglio 2011 ore 21.00 presso il castello di Casalgrande (RE) incontro con il Generale Luciano Garofano:

 

 

-ASSASSINI PER CASO -

Luci ed ombre del delitto di Perugia, e tutte le verità dei processi che hanno diviso l’opinione pubblica italiana…

 

Un racconto che ha il ritmo di una crime fiction e il rigore delle indagini di Luciano Garofano. L’occhio esperto dell’uomo che si è occupato dei più intricati casi nazionali degli ultimi anni prende in esame i rilievi tecnico-scientifici per tracciare un’analisi equilibrata dei fatti e mostrare le incertezze di una vicenda che lascia ancora molte domande in sospeso.

 

INGRESSO GRATUITO

 

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